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  • Immagine del redattoreMariasole Valentini

TI RACCONTO UNA STORIA, LA TUA. Libroterapia con gli albi illustrati.

La #libroterapia o #biblioterapia è uno " strumento di lavoro per chi si occupa di professioni di supporto e cura" (Bindi R., 2017), può essere utilizzato sia nel contesto individuale della terapia che in quello di gruppo, come ponte che permette collegamenti tra il mondo interiore personale e quello delle relazioni, coinvolgendo i partecipanti a condividere ciò che viene stimolato in ciascuno come risorsa anche per gli altri membri.


Nel dipanarsi di una storia e quindi durante la lettura del testo, il partecipante può identificarsi con il personaggio o con una situazione descritti nel libro appositamente scelto dal conduttore, quindi fare esperienza, secondo lo psichiatra Menninger, di una abreazione ovvero una scarica emozionale attraverso la quale ci si libera di un trauma antico: ci si può rendere conto che non si è soli nell'affrontare determinati passaggi o fasi del ciclo vitale, visto che altre persone vivono le stesse condizioni o fanno le stesse esperienze; inoltre ci si può identificare con i personaggi proiettando alcuni tratti del sé e, "quando un lettore è stimolato a confrontare le sue idee e i suoi valori con quelli espressi dall'autore del libro, si può verificare un cambiamento degli atteggiamenti" (Bindi R., 2017).


La libroterapia con gli albi illustrati ovvero la metafora che traghetta il sé verso qualcos'altro.

La libroterapia con gli #albi illustrati utilizza un doppio codice: quello verbale e quello non verbale, quello delle parole e quello delle immagini, che danzano insieme per svilupparne il racconto: l'albo contiene rappresentazioni e metafore che rimandano anche al mondo dell'infanzia, la cui narrazione è legata ad un tempo storico e ad uno spazio sociale.

Nel testo della ricercatrice Marcella Terrusi (2012) l'albo illustrato viene considerato come "un'opera aperta", riprendendo il pensiero di U. Eco (1962), perché mentre da un lato il lettore può liberamente completarne il significato attraverso una personale intuizione, dall'altro ha proprie caratteristiche capaci di guidare il lettore, accogliere e suscitare l'esperienza della lettura.

Con la metafora tradotta in immagini il lettore può dunque ampliare la conoscenza su di sé perché "ci permette di vedere, di nuovo, lo spazio fra le cose, di attraversarlo e di scoprire nuovi legami e nuove prospettive prima o altrimenti invisibili" (Terrusi M., 2012).


Gli incontri di libroterapia: un luogo dove narrare e rinarrare in modo nuovo le proprie esperienze.

Durante un incontro di libroterapia ciascun membro del gruppo assume un ruolo attivo nell'esplicitare ciò che un albo genera nei suoi pensieri, a livello emotivo e anche nei ricordi associati ad uno stimolo che viene visto, ascoltato o interpretato in modo del tutto personale: le parole possono fare da cornice ad una illustrazione oppure sottolineare un messaggio, o ancora, assumere la funzione chiave di aprire le porte interiori di chi si lascia coinvolgere in maniera più profonda dal percorso libroterapico.

Le parole chiave presenti nei picture book o albi illustrati assumono caratteristiche polisemiche, ovvero possono essere collegabili a diversi significati che a ciascun lettore risuona in modo più o meno importante a seconda del personale vissuto, ma anche attivare trame simboliche similari. Tali parole chiave, secondo Boscolo L. e Bertrando P. (1996), entrambi psichiatri e terapeuti della famiglia, sono strumenti utili in associazione anche all'uso delle metafore: "sono, in altri termini, parole-ponte. Creano stati di ambiguità, indicano, segnalano ma non denunciano. Attivano una sorta di corto circuito tra i tre diversi livelli della cognizione, dell'emozione e dell'azione".

Un'esperienza di libroterapia accresce, stimola, consolida, genera e utilizzando le parole della psicoterapeuta Bindi R. (2017) che mette in luce gli aspetti terapeutici della libroterapia svolta da un professionista del settore, "stiamo parlando di ricadute profonde nell'individuo e di rielaborazioni capaci di modificare il nostro rapporto con il mondo esterno e soprattutto con il nostro mondo interno".



 

Bindi R., 2017, Trame archetipiche, Libroterapia e benessere, Press & Archeos, Firenze.

Boscolo L., Bertrando P., 1996, Terapia sistemica individuale, Raffaello Cortina Editore, Milano.

Eco U., 1962, Opera aperta, Bompiani, Milano.

Terrusi M., 2012, Albi illustrati, Carrocci editore, Roma.


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