Deontologia degli Psicologi-psicoterapeuti

Chi è lo psicoterapeuta

Lo psicoterapeuta è il professionista psicologo, o anche medico, che ha conseguito una specifica formazione professionale della durata di almeno quattro anni, presso scuole pubbliche o private riconosciute. 

L'abilitazione dellesercizio della psicoterapia avviene ai sensi della'art. 3 della Legge n. 56 del 18.02.1989. 

 

 

Per esercitare la professione di psicoterapeuta è obbligatorio essere iscritti all'Albo professionale degli psicologi o dei medici.

Codice Deontologico

Art. 3 della Legge n. 56 del 18.02.1989

 

" L'esercizio dell'attività psicoterapeutica è subordinata ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui alla'rticolo 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica.  Agli psicoterapeuti non medici è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica".

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Psicoterapia sistemico relazionale

La psicoterapia sistemico relazionale si rivolge al paziente non come individuo isolato ma come membro di un complesso sistema di relazioni.

La famiglia è intesa come il sistema di riferimento principale nell'esperienza emotiva di una persona e si costituisce dall'interazione reciproca degli elementi che lo compongono. Il susseguirsi delle diverse fasi evolutive comporta trasformazioni nella struttura e nelle comunicazioni della famiglia; queste modifiche possono essere talvolta fonte di crisi. All'interno di questa logica si considera la persona portatrice del sintomo come il designato a esprimere una situazione disfunzionale del sistema. I comportamenti, le relazioni e la comunicazione sono una rappresentazione della storia del disturbo e disagio e anche il terreno su cui intervenire.

Solo dopo aver lottato con noi stessi avremo la facoltà di portare la nostra persona, e non solo la nostra uniforme di terapeuta, nella stanza della terapia. Whitaker, 1988

Il terapista [...] crea scenari, coreografie, illumina temi e spinge i comportamenti della famiglia a improvvisare entro i limiti del dramma familiare. Ma usa anche se stesso. Minuchin, 1974

La vita va avanti e al terapeuta resta l'entusiasmo di essere stato coinvolto in una esperienza umana ricca di sentimenti. Whitaker, 1988