• Mariasole Valentini

CI VORREBBE UNA FIABA, QUI PER SEMPRE AL MIO FIANCO...


Ci vorrebbe una fiaba, qui per sempre al mio fianco,

ci vorrebbe una fiaba per imparare a restarti accanto


Una buona relazione con la propria figura di accudimento pone le basi per una crescita armoniosa: il bambino costruisce l’immagine di sé sia fisica che psicologica anche attraverso ciò che l’altro, l’adulto, gli rimanda o restituisce.

Tra le diverse modalità comunicative ed espressive, la lettura o il racconto della fiaba in compagnia permette l’instaurarsi di un clima favorevole a sviluppare ed accrescere una relazione gratificante: un educatore, un insegnante, una mamma o un papà che sceglie di dedicare tempo a certe iniziative , non fa altro che investire in maniera costruttiva le proprie energie emotive e cognitive che, in relazione alle potenzialità del bambino, si connettono allo sviluppo relazionale, affettivo e cognitivo di quest’ultimo.

La fiaba è il luogo in cui si possono rielaborare particolari vissuti emotivi

Attraverso la fiaba avviene il passaggio di emozioni, il bambino può identificarsi con più personaggi o con uno prediletto e vincere con lui alcuni timori, rielaborare dei particolari vissuti assumendo una distanza emotiva efficace alla risoluzione di possibili conflitti interiori: l’adulto e il bambino si incontrano, ciascuno con il suo vissuto e le sue capacità, ognuno con il proprio desiderio di lasciarsi attraversare dal linguaggio simbolico che permette di creare ponti con le esperienze emotive, a volte non esprimibili o non sempre espresse perché non comprese.


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Ci vorrebbe una fiaba, qui per sempre al mio fianco. Ci vorrebbe una fiaba per imparare a restarti accanto.


La possibilità di acquisire queste competenze emotivo-affettive, poter attribuire un nome a ciò che non sempre si riconosce come familiare ed essere in grado di dichiarare ciò che abita nelle propria psiche (dal greco soffio vitale ovvero anima) è un’abilità che si può conquistare o raffinare, capace di promuovere quell’equilibrio interiore che predispone all’autorealizzazione e all’autoaffermazione in maniera assertiva: senza prevaricare, senza nascondersi, senza calpestare oppure offendere ma esercitando i propri diritti non negando quelli degli altri, sapendo esprimere il meglio di sé sentendosi a proprio agio.

 

Iacoponelli L., 2008, Le fiabe per...crescere bene con se stessi e gli altri. Franco Angeli-Le comete, Milano.

Verità R., 2015, Con la testa fra le favole. Erickson, Trento.

Winnicott D.W., 2002, Sviluppo affettivo e ambiente. Armando, Roma.



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